Contro ogni corrente d’ interpretazione dell’espressione cartografica e della sua storia, se ne rintraccia l’origine e l’analisi della natura in uno dei testi decisivi della cultura occidentale medievale: la Summa Theologica di San Tommaso.
Franco Farinelli ha insegnato geografia presso le università di Ginevra, Los Angeles (UCLA), Berkeley, della Sorbona, presso l’École normale supérieure e il Nordic institute for urban and regional planning di Stoccolma, per poi divenire professore ordinario di geografia presso l’Università degli studi di Bologna e presidente dell’Associazione dei geografi italiani (AGEI), oltre che direttore della rivista Geotema. Allievo di maestri della scuola bolognese di geografia come Lucio Gambi e Mario Ortolani, è autore di numerosi studi, fra i quali: Il villaggio indiano (1981); Pour une théorie générale de la géographie (1988); I segni del mondo. Discorso geografico ed immagine cartografica in età moderna (1992); Geografia. Un’introduzione ai modelli del mondo (2003); L’invenzione della Terra (2007); La crisi della ragione cartografica (2009). In questi lavori, le tematiche filosofiche, letterarie, storiche e politiche si legano e si intrecciano a quelle proprie delle scienze geografiche e aprono lo sguardo sulla geografia come forma archetipica del sapere occidentale che contiene al contempo l’origine per un possibile pensiero futuro.